Per l’Everest la lunga trasferta di Ravenna, capitan Scarabelli: «Stiamo facendo emergere le nostre qualità»

Seconda trasferta del trittico di gare lontano dal Palazzetto di Gossolengo per l’Everest MioVolley: sabato a Ravenna (gara al via alle 18) il decimo appuntamento stagionale prima del turno di riposo – che coinciderà con l’undicesima giornata, in programma nel fine settimana del 16 dicembre – e della sosta natalizia con le biancoblù di nuovo in campo nel 2024 nell’ennesima sfida esterna con Garlasco.

A Ravenna arriva un MioVolley che ha saputo fermare la serie positiva di quattro partite del Volley Modena per una sfida solo all’apparenza semplice. Le ravennati hanno finora conquistato quattro punti frutto di altrettanti confronti spinti al tiebreak: nell’ultima settimana si è inoltre concretizzato un avvicendamento in panchina con coach Fabio Tisci che ha preso il posto di Enrico Barbolini, entrato in orbita UYBA come secondo allenatore.

L’Everest arriva alla gara con i galloni da capolista, una posizione forse inaspettata per le biancoblù ma che Chiara Scarabelli celebra considerando l’evoluzione della squadra. «Sicuramente non ci aspettavamo un avvio così positivo, considerando le nostre avversarie ed il fatto che comunque siamo una squadra neo-promossa: abbiamo però delle qualità individuali che stiamo facendo emergere in un gioco di squadra che secondo me è sempre andato migliorando dall’inizio dell’anno ad oggi».

Se si chiede alla capitana da dove derivi questo primo frangente di campionato al vertice la risposta è piuttosto immediata. «Dove penso che possiamo fare la differenza? Sicuramente la stiamo facendo in seconda linea, sia in ricezione che in difesa. Dobbiamo migliorare un po’ nella fase di cambio palla e cercare di essere più incisive in battuta: per il resto penso che siamo una squadra solida, unita e questo secondo me può aver fatto la differenza.  In un campionato come questo e in una squadra, come la nostra che sicuramente non è fatta per stravincere il campionato, la differenza sta nella costanza e nella continuità sia all’interno di una stessa gara che nel corso del campionato».

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